Estate 2015: tra le pietre, l’acqua

Dalla nostra cantina, per raggiungere il vigneto Persegà, si attraversa il vajo Prognol, che ha dato il nome al nostro paese, saltellando su alcune pietre che emergono dalle sue acque. Lo scorso anno ha piovuto così tanto che le pietre nemmeno si vedevano e occorreva bagnarsi fino ai polpacci per camminare nel suo letto; a giugno e luglio di questo anno invece di acqua nemmeno un goccio sulle pietre!

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Per fortuna poi un pochina di pioggia è arrivata e le temperature di inizio mattino e sera si sono abbassate, portando sollievo a noi e ai nostri campi. Speriamo che continui, soprattutto per le vigne giovani, che hanno radici poco profonde e che quindi hanno sofferto maggiormente il caldo torrido.
Si vedrà come inciderà tutto ciò sul carattere dei vini della prossima vendemmia ma questo è il bello del nostro lavoro: il vino non è un prodotto industriale, seriale, dalle qualità costanti e uniformi al variare delle annate. Il vino è un prodotto naturale e, come il carattere di una persona, si può orientare ma le sue caratteristiche innate rimangono impresse come tratti fisiognomici.
Perciò noi aspettiamo la vendemmia e la prima vinificazione con curiosità!

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Nel frattempo stiamo abbellendo Corte Ciòdoli completando la pavimentazione nella locale Pietra di Prun, usata da sempre nella nostra zona nella costruzione di case e nella delimitazione dei confini tra i campi: vicino all’ingresso della sala degustazione troverete una lastra che abbiamo recuperato da uno dei nostri vigneti e che abbiamo posato qui, per custodire parte della storia delle nostre terre.

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